
Nel panorama del lusso globale, il gruppo francese Lvmh ha sempre sottolineato la sua forza nella diversificazione. Tuttavia, recentemente, gli analisti hanno evidenziato come il settore dei vini e spiriti (W&S) possa non più essere allineato con la visione aziendale. Secondo Luca Solca e il suo team di Bernstein, la crescita organica della moda e pelletteria (F&LG) ha superato ampiamente quella di W&S, rendendo quest'ultimo quasi trascurabile nel valore delle azioni. Questa situazione solleva domande su una potenziale cessione o separazione della divisione alcolici.
Lvmh era un tempo un colosso altamente diversificato, ma negli ultimi decenni ha progressivamente orientato le sue risorse verso la moda e pelletteria. All'inizio, la società aveva due pilastri chiave: Louis Vuitton per la pelletteria e Moët Hennessy per i vini e spiriti. Inizialmente, entrambe le divisioni erano fondamentali per la generazione di profitti. Nel giro di pochi anni, tuttavia, F&LG è diventata la principale fonte di reddito, superando W&S in termini di profitto e rendimento sugli investimenti.
Il cambiamento strategico di Lvmh si riflette anche nelle dinamiche di business. La ricetta del successo aziendale si basa sulla combinazione di innovazione, controllo diretto della distribuzione e comunicazione efficace. Questo approccio ha avuto grande successo in settori come orologi e gioielleria, grazie alle acquisizioni di Bulgari e Tiffany, e nella cosmesi, attraverso la sinergia tra Sephora e la divisione profumi e cosmetici. Tuttavia, questi metodi non sono applicabili a W&S, dove la distribuzione avviene principalmente tramite canali wholesale e l'innovazione è limitata dal bisogno di mantenere costanti i prodotti.
Inoltre, la presenza di Lvmh nel settore alcolico sta allontanando un numero crescente di investitori, specialmente quelli che adottano criteri ESG nei loro processi decisionali. Molti fondi patrimoniali, compresi quelli del Medio Oriente, evitano di investire nella società a causa della sua attività nell'industria dei liquori. Questo ostacolo impedisce a Lvmh di raggiungere lo status di "blue chip assoluto", come hanno fatto altre marchi prestigiosi come L’Oréal, Hermès e Ferrari.
Gli esperti suggeriscono che una possibile soluzione potrebbe essere la separazione della divisione W&S, simile alla mossa fatta da Richemont nel 2008 quando scorporò il tabacco dal suo business del lusso. Anche se vendere questi asset ora sembrerebbe controproducente, una separazione potrebbe massimizzare il valore per gli azionisti mentre mantiene il controllo. Jean-Jacques Guiony, ex CFO, è stato chiamato a guidare questa transizione, portando la sua vasta esperienza in operazioni di fusione e acquisizione.
Questo scenario pone sfide significative, soprattutto riguardo ai diritti delle minoranze e alla famiglia Arnault. Nonostante ciò, la separazione della divisione W&S potrebbe aprire nuove opportunità per Lvmh, permettendole di concentrarsi sui settori che meglio rappresentano la sua forza e identità. Alla fine, la decisione finale dipenderà dalla capacità di bilanciare il valore aziendale con il mantenimento del controllo su un asset storico.
