
Il settore della moda e del lusso italiano sta attirando un crescente interesse da parte di fondi d'investimento internazionali. Negli ultimi anni, numerose operazioni di acquisto e fusione hanno dimostrato il forte appetito degli investitori per questo comparto. Recentemente, la casa di moda Etro ha visto un aumento significativo della partecipazione azionaria da parte di L Catterton, mentre Mayhoola for Investments mira a rilevare il 100% della griffe. Altro esempio è l'acquisto del 40% del marchio K-Way da parte di Permira. Queste transazioni riflettono non solo la resilienza del settore post-pandemia ma anche le sue elevate redditività e potenzialità di crescita.
Nel panorama degli investimenti nel lusso, l'operazione più recente riguarda la famosa casa di moda Etro. Nel 2021, L Catterton, un fondo americano con legami alla famiglia Arnault di LVMH, acquisì una quota di maggioranza nella società. Ora, la partecipazione si è ulteriormente consolidata, arrivando al 70%. Tuttavia, ci sono voci che suggeriscono che Mayhoola for Investments, un fondo gestito dalla famiglia reale qatarina, stia cercando di acquisire la totalità della proprietà per circa 200 milioni di euro. Questo movimento sottolinea l'interesse globale nei confronti delle marche italiane di lusso.
Un altro caso significativo è quello del marchio di outdoor K-Way. Fino a poco tempo fa sotto il controllo del gruppo torinese BasicNet, ora il 40% del capitale è passato nelle mani della società londinese Permira. Questa operazione, valutata in 505 milioni di euro, evidenzia l'importanza strategica del brand all'interno dell'industria della moda. Permira, noto per i suoi numerosi investimenti nel settore, include già marchi come Golden Goose, Reformation, Gruppo Florence, Hugo Boss, Valentino, Dr. Martens e Bestsecret nel suo portafoglio.
Inoltre, The Carlyle Group, un importante fondo statunitense, fu tra i primi a investire in Golden Goose nel 2017, acquisendo una quota di maggioranza. Successivamente, Permira prese il controllo del brand e ora sta pianificando la sua quotazione in Borsa. Carlyle ha anche avuto ruoli chiave in altre importanti operazioni, come l'acquisto di Moncler nel 2008 e Twinset nel 2012, quest'ultima delle quali sta cercando di essere venduta.
Questi investimenti continuati testimoniano la fiducia degli investitori globali nel settore della moda. Nonostante le instabilità economiche recenti, il comparto continua a mostrare una notevole resilienza, soprattutto dopo la pandemia. Inoltre, l'alta redditività delle aziende fashion e luxury, unita all'aumento della domanda in mercati emergenti come il Medio Oriente, rende questo settore particolarmente attraente. Le innovazioni tecnologiche, come la robotica e la blockchain, stanno rivoluzionando i modelli di business, creando nuove opportunità di crescita. Infine, investire nella moda consente ai fondi di diversificare i propri portafogli, riducendo i rischi associati ad altri settori più volatili.
Non sorprende quindi che alcuni fondi di private equity italiani abbiano deciso di focalizzarsi esclusivamente su aziende moda di piccola-media dimensione. Style Capital, guidata da Roberta Benaglia, ha lanciato due fondi specificamente per supportare la crescita di tali realtà. Il suo portafoglio comprende marchi come Autry, Zimmermann, Soeur, Luisaviaroma, Re/Done e MSGM. Anche Made in Italy Fund, gestito da Quadrivio & Pambianco, ha seguito questa tendenza, acquisendo quote significative in marchi come GCDS, Dondup, Rosantica Milano e 120% Lino. Gli esperti del settore prevedono che, grazie ai risultati eccellenti registrati nel 2025, gli investimenti continueranno a crescere nei prossimi anni.
